
Esami di Stato in Italia 2026: date, prove e novità
Ogni anno, milioni di studenti italiani affrontano l’esame che chiude il loro percorso nella secondaria superiore. Per il 2026 la situazione è particolare: non si tratta solo di sostenere una prova, ma di prepararsi a una riforma che ha cambiato regole, date e persino il nome stesso dell’esame. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha fissato la prima prova scritta al e ha confermato un restyling completo della parte orale — ecco cosa c’è da sapere per non farsi trovare impreparati.
Prima prova 2026: 18 giugno · Cicli interessati: Primo e secondo · Periodo: 1999-2025 · Sito MIM: istruzione.it · Novità: Riforma orale e prove
Panoramica rapida
- Date 2026 ufficiali da MIM (Nissolino School)
- Nome tornato a “Esame di Maturità” (Sky TG24)
- Approvazione Camera: 138 voti favorevoli (Sky TG24)
- Materie esatte seconda prova per tutti gli indirizzi (solo Liceo Classico confermato)
- Dettagli completi griglie nazionali di valutazione
- Varianti regionali non ancora specificate dal MIM
- Approvazione MIM: 4 settembre 2025 (Nissolino School)
- Transizione riforme 2024-2025: periodo di consolidamento (Nissolino School)
- Comunicazione materie seconda prova: 30 gennaio 2026 (Alpha Orienta)
- Prove scritte: 18 e 19 giugno 2026 (Nissolino School)
- Colloqui orali: settimana dal 25 giugno 2026 (Alpha Orienta)
- Prova suppletiva: 1° luglio 2026 (per assenti causa documentata) (Nissolino School)
I dati principali sulla riforma dell’esame di maturità 2026 sono riassunti nella tabella sottostante, con riferimenti alle fonti ufficiali del Ministero.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Nome ufficiale | Esame di Maturità (dal 2026, prima “Esame di Stato” 1999-2025) |
| Cicli interessati | Primo ciclo (elementare) e Secondo ciclo (superiore) |
| Prima prova 2026 | 18 giugno 2026, ore 8:30 |
| Seconda prova 2026 | 19 giugno 2026, ore 8:30 |
| Sito MIM | www.istruzione.it/esame_di_stato |
| Commissione | 2 interni, 2 esterni, 1 presidente (5 membri) |
| Materie seconda prova | Comunicate dal MIM il 30 gennaio 2026 |
| Inizio colloqui orali | Settimana del 25 giugno 2026 |
Quali sono gli esami di stato?
In Italia esistono due tipologie di esame di stato: quello conclusivo del primo ciclo di istruzione (scuola media) e quello del secondo ciclo (scuola secondaria superiore). Dal 1999 al 2025, il secondo ciclo è stato ufficialmente chiamato “Esame di Stato” per effetto del decreto legislativo 62/2017, ma il nuovo provvedimento ripristina la denominazione storica “Esame di Maturità”.
Primo ciclo
- Si svolge al termine della scuola secondaria di primo grado
- Include tre prove scritte e un colloquio orale
- Informazioni disponibili su Ministero dell’Istruzione (governo italiano)
Secondo ciclo
- Si conclude con l’Esame di Maturità
- Date 2026 confermate dal MIM: 18-19 giugno per le prove scritte, dal 25 per gli orali
- Materie seconda prova pubblicate il 30 gennaio 2026 (Alpha Orienta)
Il pattern è chiaro: il primo ciclo verifica competenze di base, mentre il secondo ciclo certifica la preparazione per l’accesso universitario o professionale.
La riforma 2026 non ha abolito l’esame: lo ha riscritto. Cambiano nome, struttura della commissione e regole dell’orale — le prove scritte restano due, con date fisse e contenuti nazionali.
Quando si faranno gli esami di stato 2026?
Il calendario è stato definito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. La prima prova scritta è fissata per il , in italiano per tutti gli indirizzi. Il giorno successivo, , si svolge la seconda prova, la cui materia varia in base all’indirizzo di studi — ad esempio latino per il Liceo Classico, matematica per lo Scientifico.
Date prima e seconda prova
Le date sono state confermate dal Ministero a settembre 2025 e sono le stesse per tutti gli istituti d’Italia. Per il Liceo Classico, la seconda prova verte su latino e l’orale include Italiano, Latino, Storia e Matematica (Alpha Orienta).
Date del colloquio orale
I colloqui orali iniziano nella settimana del . Ciascuna scuola define il calendario preciso in base alle proprie commissioni. I voti delle prove scritte vengono comunicati solo dopo il completamento di tutti gli orali, per evitare che i punteggi condizionino le performance dei candidati (Nissolino School).
Prove Invalsi e suppletive
- Prove Invalsi: dal 2 al 31 marzo 2026 — requisito necessario per l’ammissione all’esame
- Prova suppletiva: 1° luglio 2026 — riservata a chi non ha potuto partecipare per cause documentate (Futura Study)
L’impatto pratico è semplice: chi non sostiene le Invalsi entro marzo non può accedere all’esame di giugno.
Le Prove Invalsi di marzo sono un cancello: senza di esse, non si accede all’esame. Conviene verificarne le date con la propria scuola con largo anticipo.
Cosa cambia all’esame di stato 2026?
La riforma approvata dal Consiglio dei Ministri il 4 settembre 2025 e passata alla Camera con 138 voti favorevoli il 29 ottobre 2025 (Sky TG24) non si limita a cambiare il nome da “Esame di Stato” a “Esame di Maturità”. Il Ministero ha ridisegnato la struttura della commissione e, soprattutto, ha reso l’orale un passaggio ineludibile.
Novità sulle prove
Le prove scritte mantengono il formato noto (italiano e materia d’indirizzo), ma la novità principale riguarda l’orale: il colloquio è ora obbligatorio su quattro discipline definite dal decreto ministeriale di gennaio, e include anche educazione civica e percorsi per le competenze trasversali (PCTO/scuola-lavoro) (Sky TG24).
Riforma del orale
La differenza più significativa rispetto al passato è che chiunque scelga volontariamente la “scena muta” durante il colloquio sarà bocciato automaticamente. Il ministro Giuseppe Valditara ha commentato: «dal prossimo anno non sarà più possibile boicottare la prova orale: chi farà volontariamente scena muta sarà bocciato» (Sky TG24).
Commissioni: da 7 a 5 membri
La composizione delle commissioni è cambiata: il vecchio formato prevedeva 3 commissari interni, 3 esterni e il presidente (7 persone). Dal 2026 la formula prevede 2 interni, 2 esterni e 1 presidente, per un totale di 5 membri (Alpha Orienta). Le discipline dell’orale vengono scelte dalle scuole entro il 31 gennaio.
L’implicazione è che le scuole avranno più flessibilità nella composizione delle commissioni, ma anche maggiore responsabilità nella selezione delle discipline d’esame.
La riforma include anche misure su sicurezza negli edifici scolastici, formazione 4+2 e risorse Agenda Sud — non si tratta solo dell’esame, ma di un pacchetto più ampio di interventi per la scuola italiana.
Che differenza c’è tra esame di stato ed esame di maturità?
In termini sostanziali, nessuna. L’esame conclusivo della secondaria superiore è sempre stato il medesimo: due prove scritte nazionali e un colloquio orale. La differenza risiede solo nella denominazione — “Esame di Maturità” è il nome storico, ripristinato dal 2026, mentre dal 1999 al 2025 l’uso ufficiale è stato “Esame di Stato” (Sky TG24).
Terminologia storica
La locuzione “maturità” è rimasta nel linguaggio comune anche durante il ventennio di “Esame di Stato”. Gli studenti, i media e persino il Ministero hanno continuato a parlare di “maturità” colloquialmente. Ora il nome ufficiale si allinea con l’uso quotidiano — l’obiettivo, secondo il MIM, è restituire valenza simbolica e formativa a un momento cardine del percorso scolastico (Nissolino School).
Normativa attuale
La riforma si basa sul decreto legge 127 del 9 settembre 2025, integrativo del precedente decreto legislativo 62 del 2017. Il nuovo provvedimento non elimina la struttura dell’esame, ma ne modifica composizione, regole di valutazione e nomenclatura.
Il paradosso è che molti studenti 2026 non hanno mai sentito parlare di “Esame di Stato”: per loro la maturità è sempre stata la maturità.
Molti studenti 2026 non hanno mai sentito parlare di “Esame di Stato”: per loro la maturità è sempre stata la maturità. Il cambio di nome, alla fine, è più una questione di che di cambiamento.
Come si calcola il voto alla maturità?
Il voto finale dell’esame di maturità si compone di tre elementi: crediti scolastici (fino a 40 punti), voti delle prove scritte (fino a 40 punti) e punteggio del colloquio orale (fino a 20 punti). Il voto minimo per superare l’esame è 60/100, corrispondente alla sufficienza piena.
Crediti scolastici
I crediti vengono assegnati dalla scuola durante il triennio finale in base alla media dei voti e al comportamento. A discrezione della commissione è possibile assegnare un bonus fino a 3 punti per parametri qualitativi legati a impegno, partecipazione e attività extrascolastiche meritorie (Sky TG24).
Voto in condotta
Un aspetto cruciale del nuovo esame riguarda il voto di condotta: chi ottiene un 5 viene bocciato automaticamente. Chi ha 6 deve dimostrare cittadinanza attiva. Il punteggio massimo (bonus finale) è riservato a chi ha almeno 9 in condotta — un elemento che premia gli studenti più diligenti anche sul piano comportamentale (Sky TG24).
Esempi di calcolo
Un candidato con 24 crediti scolastici, 20 punti alle prove scritte e 12 all’orale totalizzerebbe 56 punti, insufficiente. Per arrivare a 60 servono almeno 24 crediti, 20 alle scritte e 16 all’orale, oppure un bonus discrezionale. Online sono disponibili simulatori di calcolo che tengono conto delle nuove regole 2026.
Il risultato per gli studenti è chiaro: ogni punto conta, e il comportamento può fare la differenza tra promozione e bocciatura.
I risultati delle Prove Invalsi non influenzano il punteggio numerico dell’esame: vengono inseriti descrittivamente nel curriculum dello studente. Restano però un requisito di ammissione.
Quando sarà abolito l’esame di stato?
L’esame di stato come istituto scolastico non sarà abolito. Tuttavia, il MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca) ha emanato ordinanze che eliminano l’esame di stato come requisito per l’accesso a specifiche professioni — non si tratta di un’abolizione generale, ma di un processo mirato per determinate categorie professionali.
Professioni interessate
Diversi ordini professionali hanno modificato i propri requisiti di accesso, rendendo non più obbligatorio il superamento dell’esame di stato per iscriversi ai relativi albi. Il fenomeno riguarda professioni come quelle giuridiche, sanitarie e ingegneristiche, dove la laurea è ora sufficiente per l’iscrizione.
Tempistiche
Le ordinanze MUR sono state emanate negli ultimi anni e sono in fase di progressiva implementazione. Per gli studenti che frequentano oggi la secondaria superiore, l’impatto è limitato: l’esame di maturità resta un requisito per l’iscrizione universitaria e per la maggior parte delle carriere.
L’abolizione riguarda esclusivamente l’accesso a determinate professioni tramite la laurea — non modifica in alcun modo il percorso scolastico degli studenti italiani né la struttura dell’esame di maturità.
L’abolizione riguarda esclusivamente l’accesso a determinate professioni tramite la laurea — non modifica in alcun modo il percorso scolastico degli studenti italiani né la struttura dell’esame di maturità.
Timeline della riforma
La riforma dell’esame di maturità 2026 si inserisce in un percorso normativo avviato nel 2017 e culminato con il decreto legge 127 del 2025. Ecco le tappe principali:
- 2017: Decreto legislativo 62/2017 — prima strutturazione dell’esame di stato nella forma poi rimasta in vigore fino al 2025
- 4 settembre 2025: Il Consiglio dei Ministri esamina e approva il nuovo decreto (Orizzonte Scuola)
- 29 ottobre 2025: La Camera approva definitivamente la riforma con 138 voti favorevoli, 91 contrari e 9 astenuti (Sky TG24)
- 31 gennaio 2026: Scadenza per le scuole per la scelta delle discipline dell’orale (Orizzonte Scuola)
- 30 gennaio 2026: Il MIM pubblica le materie della seconda prova (Alpha Orienta)
- 2-31 marzo 2026: Periodo per le Prove Invalsi — requisito di ammissione all’esame (Nissolino School)
- 18 giugno 2026: Prima prova scritta — italiano, ore 8:30 (Nissolino School)
- 19 giugno 2026: Seconda prova scritta — materia d’indirizzo (Nissolino School)
- Dal 25 giugno 2026: Inizio dei colloqui orali (Alpha Orienta)
- 1° luglio 2026: Prova suppletiva per assenti giustificati (Futura Study)
Cosa è confermato e cosa no
L’alta densità di informazioni circolanti sulla maturità 2026 richiede un filtro. Di seguito, i fatti verificati e gli elementi ancora da chiarire.
Confermato
- Date prove scritte: 18 e 19 giugno 2026 (fonte: MIM tramite Nissolino School, Alpha Orienta)
- Nome “Esame di Maturità” ripristinato dal 2026 (fonte: Sky TG24, Nissolino School)
- Commissioni da 5 membri (2 interni, 2 esterni, presidente)
- Orale obbligatorio con 4 discipline — scelta entro il 31 gennaio
- Scena muta volontaria = bocciatura automatica
- Voto in condotta 5 = bocciatura automatica
- Approvazione Camera: 138 voti favorevoli il 29/10/2025
Incerto
- Materie complete seconda prova per tutti gli indirizzi (solo Classico confermato)
- Dettagli griglie di valutazione nazionali definitive
- Varianti regionali o per istituti paritari
- Modalità per studenti con DSA o BES
- Impatto su istituti professionali (terza prova)
Le voci dei protagonisti
“dal prossimo anno non sarà più possibile boicottare la prova orale: chi farà volontariamente scena muta sarà bocciato”
— Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito (Sky TG24)
“con questi interventi diamo un segnale concreto di attenzione verso i nostri studenti e verso chi ogni giorno vive la scuola”
— Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito (Sky TG24)
“La formazione scuola-lavoro deve rappresentare un’occasione di crescita, non di rischio: i giovani devono poter affrontare queste esperienze in piena sicurezza”
— Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito (Sky TG24)
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Le date delle prove 2026 per gli Esami di Stato 2026 prevedono riforme dal Decreto Legge 127/2025, con prove scritte ridisegnate e colloquio potenziato.
Domande frequenti
Quali sono le materie d’esame 2026?
La prima prova è in italiano per tutti gli indirizzi. La seconda prova varia: latino per il Liceo Classico, matematica per lo Scientifico. Le materie complete per tutti gli indirizzi sono state pubblicate dal MIM il 30 gennaio 2026.
A che età si fa l’esame di maturità?
L’esame di maturità si sostiene tipicamente a 18-19 anni, al termine del quinto anno della scuola secondaria di secondo grado. L’età può variare in base a eventuali ripetenze o anticipi.
Come cambierà l’orale maturità 2026?
L’orale 2026 verte su quattro discipline, include educazione civica e PCTO, e non è più aggirabile: chi fa scena muta volontaria viene bocciato. Le discipline vengono scelte dalla scuola entro il 31 gennaio.
Quali professioni aboliscono l’esame di stato?
Alcune professioni (giuridiche, sanitarie, ingegneristiche) non richiedono più l’esame di stato per l’iscrizione all’albo professionale — è sufficiente la laurea. Non si tratta di un’abolizione dell’esame scolastico.
Come si calcolano i crediti scuola 2026?
I crediti scolastici vengono assegnati dalla scuola nel triennio finale (fino a 40 punti) in base a media voti e comportamento. È possibile aggiungere un bonus fino a 3 punti per parametri qualitativi.
Quando si svolge la prova suppletiva 2026?
La prova suppletiva è fissata per il 1° luglio 2026, riservata a chi non ha potuto partecipare alle prove ordinarie per cause documentate.
Cosa succede se si ottiene 5 in condotta?
Un voto in condotta di 5 comporta la bocciatura automatica all’esame di maturità, indipendentemente dai risultati delle prove scritte e dell’orale.