L’Italia attraversa una fase di trasformazione demografica profonda: nel 2024 la popolazione straniera residente ha raggiunto 5,3 milioni, mentre gli espatri dei cittadini italiani hanno segnato un record storico. Questi due fenomeni simultanei raccontano un Paese in movimento, diviso tra chi parte e chi arriva. Questo articolo raccoglie i dati ufficiali ISTAT per ricostruire la fotografia attuale dell’immigrazione in Italia e le proiezioni per il futuro.

Stranieri residenti: 5,3 milioni · Espatri italiani 2024: 156.000 · Permessi soggiorno attivi: 3,8 milioni · Domande asilo 2024: 151.120 · Acquisizioni cittadinanza: 217.000

Panoramica rapida

1Fatti confermati
  • 5.308.000 stranieri residenti al 1° gennaio 2024 (Cinformi)
  • Record espatri italiani: 156.000 nel 2024, +36,5% sul 2023 (ISTAT)
  • 760.000 immigrazioni straniere nel biennio 2023-2024 (ISTAT)
2Cosa resta incerto
  • Dati definitivi sugli sbarchi 2024 non ancora consolidati
  • Proiezioni demografiche oltre il 2080 non disponibili
  • Dettaglio provinciale limitato per alcuni flussi
3Segnale temporale
  • 2023-2024: biennio record per espatri e immigrazione (ISTAT)
  • Legge n. 213/2023: entrata in vigore il 30 dicembre 2023, impatto su dichiarazioni AIRE (ISTAT)
  • Marzo 2025: pubblicazione Indicatori demografici 2024 (ISTAT)
4Cosa viene dopo
  • Proiezioni ISTAT: saldo migratorio positivo di 200.000 annue fino al 2040
  • Crescita stranieri necessaria per compensare calo demografico
  • Distribuzione regionale in evoluzione verso il Centro-Nord

I principali indicatori demografici del 2024 mostrano un Paese in trasformazione, con dati record sia sugli espatri sia sulle immigrazioni straniere.

Dato Valore Fonte
Stranieri residenti (1° gen 2024) 5.308.000 Cinformi
Espatri italiani (2024) 156.000 ISTAT
Espatri biennio 2023-2024 270.000 ISTAT
Immigrazioni straniere (biennio) 760.000 ISTAT
Non comunitari con permesso (31 dic 2024) 3.800.000 ISTAT
Nuovi permessi soggiorno (2024) 290.119 ISTAT
Domande di asilo (2024) 151.120 ISTAT
Acquisizioni cittadinanza (2024) 217.000 ISTAT PDF

Situazione attuale immigrazione in Italia?

L’Italia si trova oggi in una fase di trasformazione demografica senza precedenti, caratterizzata da due tendenze opposte ma convergenti: un saldo negativo degli espatri italiani e un crescente flusso di immigrazione straniera.

Dati attuali sulla popolazione straniera

Al 1° gennaio 2024, la popolazione residente di cittadinanza straniera ammonta a 5 milioni e 308mila unità, pari al 9% della popolazione totale italiana. Rispetto all’anno precedente, si registra un aumento del 3,2%, equivalente a 166.000 persone in più. Questi dati emergono dagli ultimi indicatori demografici diffusi dall’ISTAT (Cinformi).

La distribuzione territoriale rimane fortemente sbilanciata verso il Nord del Paese. Il 58,6% degli stranieri, circa 3 milioni e 109mila persone, risiede nelle regioni settentrionali, con un’incidenza dell’11,3% sulla popolazione locale. Il Mezzogiorno ospita 941.000 stranieri, corrispondenti al 4,8% della popolazione meridionale.

Sbarchi e flussi recenti

Per quanto riguarda i flussi di arrivo, i cittadini non comunitari con permesso di soggiorno valido al 31 dicembre 2024 superano i 3 milioni e 800mila. Nel solo 2024 sono stati rilasciati 290.119 nuovi permessi, in calo del 12,3% rispetto all’anno precedente.

Perché conta

Il calo dei nuovi permessi non riflette una diminuzione degli arrivi, ma piuttosto un cambiamento nella composizione: aumentano i permessi per lavoro (+3,8%) mentre diminuiscono quelli per ricongiungimento familiare. Questo indica un Paese che attrae lavoratori stranieri in un contesto di scarsità di manodopera.

Le domande di asilo nel 2024 hanno raggiunto quota 151.120, in crescita del 15,7% rispetto al 2023. Tuttavia, le Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale hanno esaminato 78.565 prime istanze, respingendone il 64,1%.

Quanti immigrati sono arrivati in Italia nel 2024?

Il biennio 2023-2024 ha segnato un punto di svolta nei flussi migratori italiani. Per la prima volta negli ultimi dieci anni, sia le immigrazioni straniere che gli espatri italiani hanno raggiunto livelli record.

Immigrazioni straniere: numeri record

Le immigrazioni di cittadini stranieri nel biennio 2023-2024 sono state 760.000, con un aumento del 31,1% rispetto al biennio precedente. Secondo l’ISTAT, “superata la soglia dei 400mila ingressi annui” rappresenta un elemento di discontinuità rispetto al decennio passato (ISTAT).

L’età mediana degli immigrati stranieri si attesta a 29 anni, circa cinque anni in meno rispetto agli italiani che fanno ritorno nel Paese. Questo divario generazionale ha implicazioni significative per il mercato del lavoro e il sistema pensionistico.

Paesi di origine in crescita

Tra i paesi che hanno registrato gli incrementi più significativi nei nuovi permessi del 2024 figurano Bangladesh (+16,9%), Pakistan (+13,2%) e Tunisia (+12,8%). Parallelamente, gli arrivi tunisini sono cresciuti del 30,1%, mentre gli ucraini hanno registrato un calo del 54,2% dopo il picco del 2022-2023.

I primi tre paesi per presenze non comunitarie restano Ucraina, Marocco e Albania, che insieme rappresentano una quota rilevante della popolazione immigrata regolare (Integrazione Migranti Gov).

Quanti stranieri ci saranno in Italia nel 2050?

Le proiezioni demografiche dell’ISTAT delineano uno scenario di crescente dipendenza dall’immigrazione per mantenere l’equilibrio demografico del Paese.

Scenario mediano ISTAT 2024-2080

Secondo le previsioni pubblicate dall’ISTAT, lo scenario mediano prevede un saldo migratorio netto positivo, con una media di 200.000 unità annue fino al 2040, che si attesterà a 165.000 annue fino al 2080 (ISTAT).

Sul fronte demografico naturale, lo scenario mediano 2024-2080 contempla 20,5 milioni di nascite contro 43,7 milioni di decessi, con un gap di oltre 23 milioni che dovrà essere compensato dal saldo migratorio positivo di 18 milioni di immigrazioni nette.

Numero famiglie e previsioni

Le proiezioni sull’evoluzione familiare indicano un aumento delle famiglie da 26,5 milioni nel 2024 a 27,2 milioni nel 2040, per poi crescere fino a 27,5 milioni nel 2050. Questo incremento, apparentemente modesto, riflette la contrazione delle dimensioni medie dei nuclei familiari italiani.

Il nesso economico

L’ISTAT sottolinea che senza un contributo migratorio sostenuto, la popolazione in età lavorativa (15-64 anni) diminuirebbe di diversi milioni di unità entro il 2050, con conseguenze dirette sulla sostenibilità del sistema pensionistico e sulla capacità produttiva del Paese.

L’implicazione per il sistema economico è chiara: senza immigrazione sostenuta, la base imponibile si ridurrebbe in modo strutturale.

Qual è la città con più immigrati in Italia?

La concentrazione della popolazione immigrata in Italia segue un pattern consolidato, con le aree metropolitane del Centro-Nord che attraggono la maggior parte dei flussi.

Distribuzione nelle città metropolitane

I tassi migratori interni del 2023-2024 evidenziano una netta propensione degli italiani a spostarsi verso il Nord: +2,0‰ al Nord-est, +1,8‰ al Nord-ovest, +0,5‰ al Centro, contro valori negativi o prossimi allo zero nel Mezzogiorno (ISTAT).

L’Emilia-Romagna guida la classifica con un tasso del +2,9‰, mentre la provincia di Pavia registra il valore più elevato a +10,9‰, riflettendo la capacità attrattiva delle aree economicamente dinamiche.

Dettaglio regionale

Il trasferimento netto dal Mezzogiorno al Centro-Nord nel biennio 2023-2024 ammonta a 116.000 residenti, con 241.000 persone che si sono spostate verso Nord contro 125.000 che hanno fatto il percorso inverso. Questo flusso interno si aggiunge all’immigrazione straniera, intensificando la pressione demografica sulle città del Settentrione.

La mobilità interna nel 2024 ha registrato un calo complessivo dell’1,4% (-20.000 trasferimenti), con una dinamica divergente tra italiani (-3,4%) e stranieri (+7,8%), a conferma di pattern residenziali distinti.

Qual è il tasso di immigrazione in Italia?

Il tasso migratorio italiano presenta caratteristiche distintive che lo collocano nel contesto europeo con sfumature ambivalenti.

Il dato chiave

Il tasso migratorio netto positivo per i cittadini stranieri ha permesso all’Italia di mantenere una crescita demografica moderata nonostante il saldo naturale negativo.

Tasso migratorio degli stranieri

La crescita dei permessi per lavoro (+3,8% nel 2024) indica una domanda strutturale di manodopera immigrata in settori chiave dell’economia.

Il saldo migratorio dei giovani laureati (25-34 anni) nel periodo 2019-2023 mostra un dato significativo: +10.000 totali, frutto di italiani -58.000 e stranieri +68.000. Questo scambio diseguale nel capitale umano qualificato rappresenta una perdita netta per il Paese (ANCI Abruzzo).

Tasso migratorio degli italiani all’estero

Il tasso migratorio dei cittadini italiani nel 2024 si attesta a -1,5‰ secondo Eurostat, un valore in linea con quello del Belgio (-1,4‰) e della Svizzera (-1,2‰) (ISTAT). Nel 2024, gli italiani espatriati sono stati 156.000, con un aumento del 36,5% rispetto al 2023.

L’incremento degli espatri nel 2024 è parzialmente attribuibile all’entrata in vigore della Legge n. 213 del 30 dicembre 2023, che ha introdotto sanzioni per chi non ottempera agli obblighi di iscrizione all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero).

Il rovescio della medaglia

Mentre 156.000 italiani lasciavano il Paese, 53.000 facevano ritorno (in calo del 14,3%). Il saldo migratorio degli italiani all’estero si è comunque attestato a +103.000 unità nel 2024, indicando un’emorragia demografica che non si riesce ancora a compensare con i rimpatri.

Il rischio per l’Italia è di perdere capitale umano qualificato a un ritmo che supera la capacità di compensazione attraverso l’immigrazione di giovani laureati stranieri.

Cronologia dei principali eventi

Tre macro-fasi caratterizzano l’evoluzione dei flussi migratori italiani nell’ultimo decennio: la crisi europea del 2015-2016, la pandemia 2020-2021 e la fase post-pandemica 2022-2024.

Periodo Evento Fonte
30 dic 2023 Entrata in vigore Legge n. 213 su obblighi AIRE ISTAT
2023-2024 Biennio record: 270.000 espatri, 760.000 immigrazioni straniere ISTAT
1° gen 2024 5.308.000 stranieri residenti (9% popolazione) Cinformi
31 dic 2024 3.800.000 non comunitari con permesso, 151.120 domande asilo ISTAT
Mar 2025 Pubblicazione Indicatori demografici 2024 ISTAT PDF
2040 Proiezione: 27,2 milioni di famiglie ISTAT

La cronologia mostra come il biennio 2023-2024 rappresenti un punto di discontinuità rispetto al decennio precedente.

Cosa sappiamo con certezza

  • 5.308.000 stranieri residenti al 1° gennaio 2024, 9% della popolazione
  • 156.000 espatri italiani nel 2024, record storico
  • 270.000 espatri nel biennio 2023-2024, +39,3% sul biennio precedente
  • 760.000 immigrazioni straniere nel biennio 2023-2024, +31,1%
  • 3.800.000 cittadini non comunitari con permesso al 31 dicembre 2024
  • Proiezioni ISTAT: saldo migratorio positivo necessario per compensare il calo demografico

Cosa resta da chiarire

  • Dati definitivi consolidati sugli sbarchi 2024 non ancora pubblicati
  • Impatto economico specifico dell’immigrazione sul PIL
  • Dettaglio provinciale limitato per alcuni flussi
  • Proiezioni demografiche oltre il 2080 non disponibili
  • Tassi di integrazione e occupazione degli stranieri per provenienza

Voci istituzionali

Record di espatri e di immigrazione straniera nel biennio 2023-24.

— ISTAT, Comunicato stampa Migrazioni interne e internazionali

L’Italia presenta un tasso migratorio dei propri cittadini pari a -1,5 per mille.

— ISTAT, Comunicato stampa Indicatori demografici 2025

Superata la soglia dei 400mila ingressi annui.

— ISTAT, Indicatori demografici 2024 PDF

In sintesi: L’Italia attraversa una fase di doppia migrazione: record di partenze italiane e record di arrivi stranieri. Per il sistema economico la sfida è chiara: attrarre lavoratori stranieri qualificati mentre si cerca di invertire la tendenza all’emigrazione dei giovani laureati italiani. Per il Mezzogiorno, la perdita netta di 116.000 residenti nel biennio richiede politiche strutturali che invertano il flusso migratorio interno.
Fonti aggiuntive

istat.it, istat.it, istat.it, istat.it, istat.it

I dati ISTAT 2024 evidenziano record di 5,3 milioni stranieri residenti e 760.000 arrivi nel biennio, cruciali per le proiezioni demografiche al 2050.

Domande frequenti

Quanti immigrati sono arrivati in Italia nel 2024?

Nel 2024 sono stati rilasciati 290.119 nuovi permessi di soggiorno. Nel biennio 2023-2024, le immigrazioni straniere hanno raggiunto 760.000 unità, un record per l’ultimo decennio.

Quanti stranieri ci saranno in Italia nel 2050?

Secondo le proiezioni ISTAT, il saldo migratorio netto dovrà mantenersi positivo (circa 200.000 annue fino al 2040, 165.000 fino al 2080) per compensare il calo demografico naturale. Non esistono stime puntuali sulla popolazione straniera nel 2050.

Qual è la città con più immigrati in Italia?

Le città metropolitane del Nord (Milano, Torino, Bologna) ospitano le concentrazioni più elevate. L’Emilia-Romagna registra il tasso migratorio interno più alto (+2,9‰), con Pavia a +10,9‰.

Come funzionano i permessi di soggiorno in Italia?

I permessi di soggiorno per cittadini non comunitari si dividono in diverse categorie: lavoro subordinato, lavoro autonomo, ricongiungimento familiare, studio, asilo. Al 31 dicembre 2024 risultavano attivi oltre 3,8 milioni di permessi.

Quanti italiani espatriano ogni anno?

Nel 2024 gli italiani espatriati sono stati 156.000, con un aumento del 36,5% sul 2023. Il biennio 2023-2024 ha registrato 270.000 espatri totali, il dato più alto degli ultimi dieci anni.

Quali paesi di origine prevalgono tra gli immigrati?

I primi tre paesi per presenze non comunitarie sono Ucraina, Marocco e Albania. Tra le crescite più significative del 2024: Bangladesh (+16,9%), Pakistan (+13,2%), Tunisia (+12,8%).

Quanti sono gli immigrati irregolari in Italia?

I dati ufficiali ISTAT non forniscono stime precise sulla presenza irregolare. I 290.119 permessi di soggiorno rilasciati nel 2024 rappresentano solo i flussi regolari documentati, mentre ilgap tra presenze totali stimate e regolari resta non quantificato ufficialmente.