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Giustizia Italia: PST, Ministero e Servizi Telematici

Riccardo Matteo Moretti Conti • 2026-04-26 • Revisionato da Marco Conti

Chiunque abbia bisogno di interfacciarsi con un tribunale italiano sa quanto possa sembrare laborioso orientarsi tra uffici, moduli e scadenze. Il Ministero della Giustizia ha investito negli ultimi anni nella digitalizzazione dei propri servizi, rendendo disponibile una piattaforma unica — il Portale dei Servizi Telematici (PST) — per consultare fascicoli, depositare atti e gestire comunicazioni ufficiali senza doversi presentare fisicamente allo sportello. Questa guida riassume le funzionalità principali del PST, illustra le modalità di accesso e chiarisce a chi si rivolgono i diversi servizi offerti.

Sito ufficiale: www.giustizia.it · Portale PST: pst.giustizia.it · Preposto a: amministrazione giudiziaria civile, penale, minorile · Sito governo: www.governo.it · Tempi processi: in riduzione

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Statistiche dettagliate sull’utilizzo dei servizi PST
  • Variazioni regionali nell’attivazione dei punti di accesso
  • Impatto concreto della disattivazione cambio password sugli utenti
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo
  • Espansione dei servizi pubblici con Banca Dati Pubblica
  • Maggioranza dei servizi riservati accessibili tramite SPID
  • Integrazione progressiva di strumenti esterni come Accesso Giustizia per la gestione fascicoli

La tabella seguente raccoglie i riferimenti istituzionali principali per orientarsi tra i servizi della giustizia italiana.

Campo Valore
Sito principale www.giustizia.it
Portale PST pst.giustizia.it
Dicastero preposto Giustizia civile, penale, minorile
Sito governo www.governo.it/ministeri/ministero-della-giustizia
Servizi area pubblica Accessibili senza autenticazione
Servizi area riservata 13 servizi documentati
Autenticazione federata SPID supportato
Normativa riferimento DM 44/2011 e provvedimento 18 luglio 2011

PST Giustizia

Il Portale dei Servizi Telematici (PST) rappresenta il punto di accesso centrale per tutti i servizi digitali offerti dal Ministero della Giustizia italiano. La piattaforma si divide in due aree: una pubblica, accessibile a chiunque senza necessità di login, e una riservata, riservata a professionisti e cittadini muniti di credenziali idonee.

Cos’è il PST?

Il PST è una piattaforma gestita direttamente dal Ministero della Giustizia che centralizza l’offerta di servizi telematici per uffici giudiziari, avvocati, consulenti e cittadini. Tra i servizi pubblici figurano la consultazione degli uffici giudiziari, dei punti di accesso sul territorio, dei registri della Corte di Cassazione e della Banca Dati Pubblica — quest’ultima ha sostituito il vecchio Registro PP.AA. (Ministero della Giustizia (Servizi PST)).

  • Uffici giudiziari: ricerca per distretto e competenza
  • Punti di accesso: sportelli fisici sul territorio
  • Consultazione pubblica dei registri
  • Banca Dati Pubblica: replacesRegistro PP.AA.
  • Piattaforma e-learning e Portale procedure concorsuali

Come accedere al PST?

L’accesso al PST avviene dalla pagina Ministero della Giustizia (Login PST). Per i servizi pubblici non serve alcuna autenticazione: è sufficiente navigare sul portale e selezionare il servizio desiderato. Per l’area riservata esistono tre modalità di autenticazione previste dal DM 44/2011: la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), la Carta di Identità Elettronica (CIE) o la Carta Multiservizi Giustizia (Ministero della Giustizia (Autenticazione)).

Il canale SPID

Il PST supporta anche l’autenticazione federata tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Chi possiede credenziali SPID di primo o secondo livello può accedere ai servizi riservati selezionando il proprio ente certificatore, inserendo nome utente e password, e confermando con OTP o notifica sul cellulare (Ministero della Giustizia (Autenticazione SPID)).

È importante sapere che dal 16 settembre 2024 il servizio di cambio password non è più disponibile direttamente dal Portale PST — una modifica che impone agli utenti di rivolgersi ai gestori SPID o di utilizzare CNS/CIE per gestire le proprie credenziali (Ministero della Giustizia (Avvisi ufficiali)).

Giustizia Civile consultazione fascicoli

La consultazione dei fascicoli civili è una delle esigenze più diffuse tra avvocati e parti interessate. Il PST offre un servizio dedicato nell’area riservata, accessibile dopo login, che permette di visualizzare i registri e monitorare lo stato delle cause.

Come consultare i fascicoli?

Dopo aver effettuato l’accesso all’area riservata con SPID, CNS o CIE, il servizio “Consultazione registri” consente di cercare fascicoli per numero di ruolo, parte o periodo. Il Portale Deposito atti Penali, sempre nell’area riservata, permette invece di depositare atti in procedimenti penali — è accessibile dalla sezione dedicata dopo autenticazione (Ordine Avvocati Milano (Guida pratica)). Il Manuale utente PST elenca 13 servizi complessivamente disponibili nell’area riservata, inclusi consultazione della Corte di Cassazione, Registro Generale degli Indirizzi Elettronici e Archivio Digitale Intercettazioni (Ministero della Giustizia (Manuale utente)).

Requisiti per l’accesso

Per consultare i fascicoli tramite l’area riservata occorre essere muniti di un’identità digitale valida. SPID è la via più rapida per chi già dispone di credenziali per altri servizi pubblici. I professionisti ausiliari del giudice (curatori, gestori della crisi, periti) possono registrarsi al Registro Generale degli Indirizzi Elettronici con un semplice click sul proprio codice fiscale dopo aver effettuato il login — una procedura introdotta dall’Art. 9 del provvedimento del 18 luglio 2011 (Ministero della Giustizia (Registro indirizzi)).

Strumenti di supporto

Accesso Giustizia offre soluzioni complementari come QUADRA, pensate per gestire fascicoli nel contesto del processo telematico. Tali strumenti non sostituiscono il PST ma lo affiancano per flussi di lavoro più articolati (Accesso Giustizia (Strumenti supporto)).

Ministro della Giustizia italiano

Il Ministero della Giustizia è il dicastero governativo preposto all’organizzazione dell’amministrazione giudiziaria civile, penale e minorile. Il Ministro, nominato dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio, guida l’azione del ministero e risponde al Parlamento dell’operato della macchina giudiziaria.

Ruolo e funzioni

Il Ministero della Giustizia supervisiona il funzionamento degli uffici giudiziari su tutto il territorio nazionale, gestisce le risorse umane e finanziarie della magistratura e del personale amministrativo, e coordina le politiche di digitalizzazione — tra cui il PST. Il dicastero è responsabile anche della gestione delle carceri, delle misure di sicurezza e delle politiche penitenziarie.

Informazioni aggiornate

Le informazioni sul Ministro in carica e sugli aggiornamenti organizzativi sono pubblicate sul sito istituzionale Governo italiano (Pagina Ministero) e sul portale dedicato del Ministero stesso. Il Dipartimento per la transizione digitale della giustizia, interno al ministero, si occupa della pubblicazione del Manuale utente PST e delle specifiche tecniche per l’autenticazione.

Giustizia Civile app

L’app Giustizia Civile rappresenta un tentativo di portare alcuni servizi del PST su dispositivi mobili, permettendo la consultazione di fascicoli e notifiche direttamente dallo smartphone o tablet.

Come scaricare l’app?

L’app è disponibile per il download sugli store ufficiali Android e iOS. Una volta installata, richiede le stesse credenziali di autenticazione previste per l’area riservata del PST: SPID, CNS o CIE. L’interfaccia è pensata per una fruizione semplificata dei dati processuali.

Funzionalità principali

  • Consultazione rapida dello stato delle cause
  • Notifiche su nuovi atti depositati
  • Accesso ai fascicoli personali
  • Comunicazioni ufficiali dal tribunale di riferimento

La disponibilità e il dettaglio delle funzionalità possono variare in base agli aggiornamenti rilasciati dal Ministero della Giustizia e alla compatibilità con i sistemi dei singoli tribunali.

Portale dei servizi telematici

Il Portale dei Servizi Telematici è il nome ufficiale della piattaforma accessibile all’indirizzo pst.giustizia.it per i servizi pubblici e servizipst.giustizia.it per l’area riservata e il login.

Accesso e login

La pagina di login diretta si trova all’indirizzo Ministero della Giustizia (Login diretto). Da qui l’utente sceglie il metodo di autenticazione: SPID per chi dispone di credenziali digitali pubbliche, oppure CNS/CIE per chi preferisce o necessita di carte fisiche. Il processo SPID prevede la selezione dell’ente certificatore, l’inserimento delle credenziali e la conferma tramite OTP — una procedura illustrata in tutorial ufficiali disponibili su YouTube (YouTube (Tutorial accesso SPID)).

Servizi disponibili

L’ecosistema di servizi telematici offerto dal PST comprende:

  • Servizi pubblici: Consultazione uffici giudiziari, punti di accesso, registri Corte di Cassazione, Banca Dati Pubblica, Piattaforma e-learning, Portale procedure concorsuali, Albo gestori crisi d’impresa, Registro nazionale incarichi curatori, pagamenti pagoPA
  • Servizi riservati: Consultazione registri civili e penali, Registro Generale degli Indirizzi Elettronici, Portale Deposito atti Penali, Archivio Digitale Intercettazioni, Cambio password ADN, Consultazione SIUS distrettuali (per avvocati), Portale liquidazione spese di giustizia, istanze Pinto per imputati assolti

Il Manuale utente PST, pubblicato dal Dipartimento per la transizione digitale della giustizia, fornisce indicazioni dettagliate su ciascun servizio e rappresenta il riferimento ufficiale più completo per orientarsi nella piattaforma (Ministero della Giustizia (Manuale utente)).

Passi per accedere ai servizi PST

Per orientarsi nel Portale dei Servizi Telematici e accedere ai servizi necessari, è utile seguire una sequenza logica che eviti blocchi o errori di autenticazione.

  1. Verificare le credenziali a disposizione. Controllare se si dispone di SPID attivo (primo o secondo livello), CNS, CIE o Carta Multiservizi Giustizia. In assenza di SPID, è possibile richiederlo tramite uno dei provider accreditati — la procedura richiede qualche giorno lavorativo.
  2. Accedere alla pagina di login. Navigare su servizipst.giustizia.it e selezionare il metodo di autenticazione preferito. Per SPID, scegliere l’ente certificatore tra quelli disponibili.
  3. Effettuare l’autenticazione. Inserire le proprie credenziali (nome utente, password) e confermare con OTP via SMS o notifica push, oppure utilizzare la smart card CNS/CIE con relativo lettore.
  4. Navigare nell’area riservata. Una volta autenticati, consultare l’elenco dei 13 servizi riservati disponibili. Selezionare quello necessario — ad esempio “Consultazione registri” per cercare un fascicolo specifico.
  5. Consultare o depositare atti. Seguire le maschere di ricerca per trovare il fascicolo desiderato. Per il deposito di atti penali, utilizzare il Portale Deposito atti Penali raggiungibile dall’area riservata dopo login.
  6. Verificare la risposta. Dopo la consultazione o il deposito, controllare la conferma a video e conservare eventuali ricevute o protocolli.
In sintesi: Il PST è la porta d’ingresso digitale alla giustizia italiana — offre 13 servizi riservati e numerosi pubblici senza login. Gli avvocati e i professionisti devono dotarsi di SPID o CNS/CIE prima possibile per evitare blocchi dopo la disattivazione del cambio password del 16 settembre 2024. I cittadini possono accedere ai servizi pubblici senza credenziali.

Chiarezza sui fatti

Per orientarsi nell’ecosistema della giustizia digitale italiana, è importante distinguere tra ciò che è confermato dagli enti ufficiali e ciò che resta ancora incerto o in fase di evoluzione.

Fatti confermati

  • I siti ufficiali sono www.giustizia.it, pst.giustizia.it e servizipst.giustizia.it — tutti gestiti dal Ministero della Giustizia
  • L’autenticazione CNS/CIE è regolata dal DM 44/2011 e dal provvedimento del 18 luglio 2011
  • SPID è supportato per l’accesso federato ai servizi riservati dal 2024
  • Il servizio di cambio password è stato disattivato dal 16 settembre 2024
  • Il Manuale utente PST documenta 13 servizi nell’area riservata

Cosa resta incerto

  • Nome e composizione dell’attuale governo omnibus del dicastero della Giustizia — verificare su governo.it
  • Statistiche dettagliate su volume di utilizzo dei servizi PST
  • Tempistiche precise per l’implementazione di nuovi servizi nell’area pubblica

Il quadro complessivo mostra un sistema in evoluzione, dove i servizi confermati coprono le esigenze primarie di professionisti e cittadini, mentre le aree grigie riguardano principalmente dettagli implementativi e statistiche di utilizzo.

Dichiarazioni e fonti

Servizi di area pubblica, disponibili per tutti i cittadini senza necessità di autenticazione dell’utente.

— Ministero della Giustizia, Portale dei Servizi Telematici (Servizi PST)

SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è il sistema di accesso che consente di utilizzare, con un’identità digitale unica, i servizi online della Pubblica Amministrazione.

— PST Giustizia, Autenticazione federata (Ministero della Giustizia)

Dal 16/09/2024 non sarà più disponibile il servizio di cambio password dal Portale PST.

— Portale Servizi Telematici, Avviso ufficiale (Ministero della Giustizia)

Letture correlate: Tribunali Italia – Mappa Ufficiale, Elenco e Distretti · Diritto del Lavoro Italia: Diritti, Obblighi e Pause

Fonti aggiuntive

pst.giustizia.it

Giustizia Italia facilita l’accesso ai portali del Ministero attraverso guida su PST e servizi telematici, inclusi login PST e app per fascicoli civili.

Domande frequenti

Quali sono i principali portali della giustizia italiana?

I portali principali sono tre: www.giustizia.it (sito istituzionale del Ministero), pst.giustizia.it (area pubblica del Portale dei Servizi Telematici) e servizipst.giustizia.it (area riservata e login).

Come registrarsi ai servizi telematici?

Per i servizi pubblici non occorre registrazione. Per i servizi riservati, è necessario disporre di SPID, CNS, CIE o Carta Multiservizi Giustizia. SPID si richiede tramite provider accreditati; CNS/CIE si richiedono agli sportelli preposti.

È necessario SPID per accedere al PST?

No. SPID è una delle opzioni, ma è possibile utilizzare anche CNS, CIE o Carta Multiservizi Giustizia per l’autenticazione ai servizi riservati. Per i servizi pubblici non è richiesta alcuna autenticazione.

Quali documenti servono per consultare fascicoli?

Per consultare i fascicoli nell’area riservata occorre un’identità digitale valida (SPID, CNS o CIE) e il numero di ruolo o i dati identificativi della causa. I professionisti possono registrarsi al Registro Generale degli Indirizzi Elettronici tramite il proprio codice fiscale.

L’app Giustizia Civile funziona su tutti i dispositivi?

L’app è disponibile per dispositivi Android e iOS. La compatibilità con le funzionalità dei singoli tribunali può variare; si consiglia di verificare sul sito del Ministero eventuali requisiti specifici.

Come risolvere problemi di login PST?

In caso di difficoltà con SPID, verificare di avere credenziali valide e non scadute. Per problemi con CNS/CIE, assicurarsi che il lettore di smart card sia installato correttamente. Il servizio di cambio password è stato disattivato dal 16 settembre 2024 — per assistenza, contattare il proprio provider SPID o il supporto del Ministero.

Ci sono costi per i servizi telematici?

L’accesso al PST e la consultazione dei servizi pubblici sono gratuiti. Alcuni servizi come pagoPA possono comportare spese di deposito o amministrative previste per legge. L’acquisto di CNS o CIE ha costi fissi stabiliti dagli enti emettitori.

Dove trovare il Manuale utente PST?

Il Manuale utente PST (Vademecum) è disponibile in formato PDF sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia, nella sezione documenti del portale PST. Il documento è pubblicato dal Dipartimento per la transizione digitale della giustizia.



Riccardo Matteo Moretti Conti

Informazioni sull'autore

Riccardo Matteo Moretti Conti

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